Hic et nunc: i Cittadini custodi dei luoghi

I cittadini oggi sono i veri custodi dei propri luoghi, sono i soli che possono fermare progetti decisi a tavolino da amministrazioni e società private che hanno come unico scopo lo sfruttamento e il ricavo economico e che se ne infischiano dello scempio di ambienti naturali ancora intatti e incontaminati.

I comitati Amici del Rio Carne e Percheggio? hanno vinto le loro battaglie!

Non si farà la mini centrale idraulica a Pigna così come non si farà il parcheggio a Rocchetta Nervina.

Risultati come questi diventano realtà solo quando i cittadini si schierano in prima linea, uniti nella tutela del loro territorio. Quando insieme mettono in campo energie, determinazione, competenze e impegno, animati da amore e rispetto sinceri per i proprio paesaggio.
Hic et nunc, qui ed ora, per boschi, terrazze, torrenti, laghetti, che sono memoria e ricchezza, passato e futuro.

La difesa del suolo deve diventare una priorità per noi che viviamo il territorio.
Queste esperienze (Rio Carne, Rio Gordale e parcheggi nel deserto) svelano la fragilità delle nostre amministrazioni comunali, i cui rappresentanti, forti di un voto di maggioranza e di un tessuto sociale clientelare, spesso affrontano i loro compiti con approssimazione e incompetenza.

Le vicende che hanno visto la Val Nervia protagonista, hanno reso evidenti le pesanti responsabilità di chi avrebbe dovuto tutelare il bene comune:

  • un vuoto amministrativo per il Rio Carne a Pigna, che ha fatto decollare le procedure per silenzio assenso;
  • una colpevole assenza di informazione del progetto di parcheggio di Rocchetta, che sarebbe passato in barba alla mancanza dei titoli abilitativi e della conformità urbanistica.
Gli enti: il Parco e i Comuni

I comuni in oggetto peraltro fanno parte del Parco Regionale delle Alpi Liguri: dov’è il Presidente del Parco e cosa sta facendo? Come mai non ha preso posizione a fianco dei comitati? Qual è lo scopo per cui è stato creato il Parco se non quello di difendere il territorio?

Una cosa è certa, noi cittadini dobbiamo acquisire consapevolezza della nostra forza.
Dobbiamo far nascere comitati in ogni piccolo paese della valle, in modo che ogni progetto che vada in direzione opposta a quella della tutela del territorio sia subito segnalato e combattuto.

Non deleghiamo ad alcuno decisioni che ci riguardano, non ci possiamo più fidare, nè affidare: pretendiamo competenza, attenzione, lavoro, impegno dagli organi e dagli enti preposti.

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