Rocchetta Nervina Rocchetta Nervina

Inspiegabile la decisione del Sindaco che, dopo il blocco del progetto, decide di acquistare comunque il terreno.

Il 23 maggio la Regione comunica al comune di Rocchetta Nervina il blocco del finanziamento per il progetto che prevedeva la ristrutturazione di una unità immobiliare e la realizzazione di 36 posti auto nell’area sotto al cimitero.

Inspiegabilmente il sindaco decide di acquistare dal parroco a 15.000€ quell’area il giorno 30 maggio. Area su cui è stata dichiarata la mancanza dei titoli urbanistici per l’avanzamento del progetto.

Gli abitanti di Rocchetta sosterranno quindi, a loro insaputa, le spese per quel terreno. Gli amministratori hanno deciso di utilizzare soldi pubblici per perseverare in un progetto ritenuto inaccettabile dalla regione.

Quale sia il motivo, ripicca verso cittadini non allineati  o miopia amministrativa, sta di fatto che l’amministrazione comunale, con questa scelta, priva la popolazione di servizi essenziali, incrementa i suoi debiti, procrastina ulteriormente il pagamento di debiti contratti nel passato con chi aspetta da anni di vedersi riconosciuti i propri diritti di creditore.

Invitiamo tutti i cittadini, indignati da queste azioni irresponsabili dell’amministrazione comunale, a chiedere chiarimenti in comune in modo che non siano un’altra volta calpestati i propri diritti e inascoltati i propri bisogni.

7 thoughts on “Inspiegabile la decisione del Sindaco che, dopo il blocco del progetto, decide di acquistare comunque il terreno.”

  1. Ha dell’incredibile questa vicenda ! Invece di essere in ascolto della cittadinanza e dei bisogni delle persone… la pubblica amministrazione vive il territorio che è chiamata a gestire come una proprietà privata, agendo secondo logiche personalistiche.

  2. Il terreno è stato comprato perché il parcheggio tramite un ricorso è un ritardo verrà fatto lo stesso . Come al solito questo sito dimostra una tendenza di parte disfattiva è solo polemica . Mi auguro che la gente non si beva il mare di cazzate che scrivete

    1. Ringraziamo per il commento, noi intendiamo semplicemente informare le persone su quanto di poco chiaro fa l’amministrazione comunale.

  3. I toni accesi che l’espressione di un legittimo dissenso hanno suscitato all’interno di un paese che conta circa 200 anime, evidenziano la mancanza di una visione chiara e aperta ed una grande confusione sui diversi livelli dell’agire umano.
    Sul dizionario Treccani la parola “politica” viene così definita: attività pratica relativa all’organizzazione e amministrazione della vita pubblica; arte del governo. L’etimo della parola, e la sua stessa struttura, racchiudono il significato della politica e mostrano il segno dell’ambito cui essa specificamente afferisce: la sfera pubblica e comune. L’agire politico è dunque intrinsecamente IMPERSONALE, ed è a servizio della comunità.
    Ad opporsi ad un progetto del Comune è stato un COMITATO (e non una famiglia ne’ un singolo) mosso, non da antipatie personali o secondi fini, ma da un semplice BUON SENSO, motivato da un sano rispetto per un patrimonio naturale collettivo, avvallato poi da altre ragioni di carattere burocratico-legale.
    Possibile che un dissenso politico non venga dibattuto con argomentazioni sensate ed inerenti, e che l’amministrazione avanzi come un caterpillar senza dare possibilità di dialogo e senza ascoltare quasi un terzo della popolazione?
    Evidentemente Rocchetta N. non è che un piccolo specchio di questa cecità che, purtroppo, pare essere una caratteristica di tutta la società e rivestire i più diversi livelli politici, economici, sociale, culturali… Come spiegare e giustificare altrimenti l’imposizione dall’alto e l’accettazione dal basso di quasi tutte le grandi opere, penso ad es. al raddoppio del Tunnel in Val Roya, dove appunto cecità ed accanimento hanno imposto ad una popolazione contraria un’opera inutile (bastava infatti la messa in sicurezza del vecchio tunnel) facendo emergere l’ennesimo scandalo di corruzione e “mani in pasta” all’italiana. Oppure penso ai vari porti bloccati per anni e poi venduti a ditte estere, o ancora agli svariati comuni commissariati e così via.
    Possibile che non ci sia la volontà di far chiarezza e di approfittare di questa temporanea empasse per trovare nuove sinergie, altri modi di fare politica, economia etc.?
    Possibile che non si possa immaginare Rocchetta N. come una piccola comunità fiorente e pacifica, con una cultura aldilà della concorrenza, della gerarchia, della distruzione e del malessere?
    Possibile che non ci siano più dei saggi vegliardi la cui voce possa riunire attorno la popolazione e ricondurla ad una intesa proficua?
    Perché l’amministrazione non propone un’ASSEMBLEA dove ognuno possa prendere parola e dire la sua, a testa alta, in modo educato, adulto, con umiltà, umorismo e umanità? E così difficile dirsi le cose in faccia e comprendere ed accettare un punto di vista diverso?
    Qui non si tratta di “bersi le cazzate” di nessuno, ma osservare con i propri occhi e pensare con la propria testa! Possibile che in così pochi abbiano conservato intatta questa abilità ed abbiano il coraggio di esprimerla?
    Ben lungi dal voler alimentare un conflitto, esprimo anzi il vivo desiderio e l’augurio di potersi incontrare e ascoltare, capirsi e capire ognuno i propri errori per poter crescere e voltare pagina, come in una fiaba dal lieto fine.
    Da una “furesta” cosmopolita.

  4. senso civico e senso di responsabilita` sono pregi non difetti…

    il senso civico e`coraggio civile

    questo coraggio rocchetta tutta deve ritrovare

  5. Mi sembra un peccato sacrificare la zona più piana e al sole di rocchetta x ulteriori parcheggi.E’ vero che lasciare prati incolti è ancora peggio come è vero rispettare il volere di tutti, ma visto la tendenza a un recupero eco solidale Delle zone coltivabili abbandonate vedrei meglio un azienda agrituristica nelle vicinanze che si gestisse lo spazio per colture potendo così poi vendere i prodotti della terra riaprendo i tanti negozi chiusi e abbandonati del paese….mi sa che si stiano perdendo tutti i treni di ripartenza economica del paesino che avrebbe Delle grandi potenzialità per la natura che lo circonda…un ulteriore parcheggio non crea futuro se no qualche decina di metri fatti in più a piedi, un campo di grano si

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