La rinascita parte da Rocchetta Nervina

Successo di pubblico a Rocchetta Nervina

Grande successo di pubblico, 120 persone,  per la prima tappa di “Il valore della Valle”, che si è svolta ieri a Rocchetta Nervina.

Incredibile e meraviglioso vedere a Rocchetta Nervina, in un mese difficile come febbraio (il mese  piu buio), nel pieno del Festival di Sanremo, un così importante afflusso di persone, attente e interessate, su argomenti legati a sviluppo sostenibile, consumo di suolo e tutela delle risorse idriche.

La Carovana delle Alpi di Legambiente

«Il valore della valle», una giornata di informazione, confronto e scambio per parlare delle risorse del nostro territorio che sono state il tema centrale dei lavori.

L’associazione Legambiente, in collaborazione con tuttoILPAESEnePARLA, porta a Rocchetta Nervina la “Carovana delle Alpi” e apre i lavori alle 10 del mattino con Lorena Sablone, con Santo Grammatico, Presidente Regionale di Legambiente e Daniela Lantrua, Presidente di Circolo di Legambiente Valle Argentina.

Acqua

L’idroelettrico ai tempi del cambiamento climatico, l’intervento di Vanda Bonardo, Responsabile Nazionale Alpi Legambiente, partendo da una base di ricerca scientifica e dall’analisi di dati statistici, ci fa riflettere sulla reale efficacia e opportunità del minidroelettrico nel nostro contesto Alpino.

Punta sulle responsabilità amministrative e procedurali Roberto Trutalli, del Comitato Amici del Rio Carne, e sulla necessità di indagare i meccanismi che portano a concedere autorizzazione per realizzare progetti di miniidroelettrico in contesti inadeguati per loro stessa natura.

Massimo Maugeri ci ha parlato del contratto di fiume, indicandoci una possibile via di cooperazione da seguire.

È stato messo il focus sulla specificità e l’importanza del fiume Roya con AMAIE spa. Si parla di cooperazione transfrontaliera in cui molti sono i soggetti coinvolti in uno scenario politico, sociale e amministrativo e normativo   complesso e in continuo divenire.

Si chiude così la prima parte della giornata, dedicata quindi all’acqua.

Con la generosa partecipazione di molte persone del Comitato Percheggio?, di Legambiente, degli Amici del Rio Carne e di alcuni esercizi commerciali del paese, è stato allestito un buffet importante, ricco e di qualità, fatto di prodotti della tradizione locale.

I più di 100 ospiti che hanno animato, con la loro presenza attenta e consapevole, il convegno hanno potuto godere di una bellissima pausa pranzo, complice la bella giornata di sole.

Commovente e piena di bellezza la testimonianza di Celestina,  la maestra del paese, memoria storica di Rocchetta, che anticipa l’apertura dei lavori pomeridiani . Grazie.

Suolo

Massimo Angelini, Filoso ed editore, ha incantato il pubblico, aprendo la sessione del pomeriggio con l’intervento «La terra e la forma umana della bellezza», regalando a tutti i presenti un metodo per riconoscere il bello e la consapevolezza del significato della parola Terra.

Federica Romano e Filippo Rosso, della redazione di tuttoILPAESEnePARLA e in rappresentanza del comitato Percheggio?, hanno illustrato la «Storia di un parcheggio di troppo», un progetto di consumo di suolo, costruito su mancanze amministrative gravi, omissioni e false dichiarazioni perpetuate dall’attuale amministrazione comunale.

Di grande speranza e luce l’intervento di Matilde Casa, Sindaco di Lauriano, Premio Nazionale come ambientalista dell’anno 2016, che ha fattto un viaggio di 600 km a/r per portare la sua testimonianza qui a Rocchetta Nervina.

Floriana Palmeri ci ha parlato di turismo sostenibile, altra risorsa del meraviglioso territorio dell’entroterra Ligure, aprendo le questioni che saranno da affrontare nella successiva tappa di «Il valore della Valle» a Molini di Triora.

Bandiera Nera

Legambiente chiude i lavori della giornata, consegnando la Bandiera Nera agli amministratori di Rocchetta Nervina proprio per quel progetto di parcheggio così tristemente e ostinatamente difeso dal Sindaco Marco Rondelli e dalla vice sindaco Alina Gastaudo, nonostante le revoche e le bocciature di soggetti istituzionali.

Rocchetta Nervina è uno dei bellissimi sette paesi del territorio del Parco Regionale delle Alpi liguri.

5 thoughts on “La rinascita parte da Rocchetta Nervina”

  1. Ho partecipato al Convegno di sabato a Rocchetta. Preceduto il giorno precedente al Cinema Cristallo di Dolceacqua dal documentario “Il mio corpo è la terra” dedicato a Pierre Rabhi, era un appuntamento irrinunciabile. Nella nostra valle i temi dello sviluppo sostenibile sono sempre partecipati e le proposte di riflessione e approfondimento sono sempre benvenute e seguite con attenzione. Il convegno di Rocchetta mi è piaciuto molto in quanto ha fornito molte informazioni utili e addirittura indispensabili a coloro che si sentono impegnati in Val Nervia (e non solo); abbiamo imparato molte sulle condizioni di sostenibilità di un corso d’acqua e di come esse vadano difese, ed altrettanto sull’uso del suolo, e sul concetto di bene comune. Particolarmente appassionante è stato l’intervento di Massimo Angelini che, partendo dall’etimologia delle parole Uomo, Umano e Bellezza ha fornito delle motivazioni filosofiche profonde alla scelta, compiuta già da molti dei partecipanti, di un ritorno armonioso a ritmi più naturali e sani nella propria vita.
    Sicuramente un’esperienza importante per gli organizzatori e per i partecipanti, rocchettini e no. Unica nota triste, l’assenza di coloro che sono i responsabili dell’Amministrazione Comunale, il che indica in modo stridente la distanza difficilmente colmabile, se non a prezzo di grandi sforzi e di molta buona volontà, fra eletti ed elettori.

    1. Condivido in pieno il pensiero di Graziella. Aggiungo che, laddove sono proprio i cittadini a salvaguardare il territorio, le amministrazioni dovrebbero allargare la propria azione amministrativa, alla partecipazione civica. L’Europa e l’Italia stessa promuovono la collaborazione fattiva tra cittadini ed amministrazioni attraverso l’approvazione dei bilanci partecipativi, ne è l’esempio il comune di Capannori. Ora, laddove, come a Rocchetta, una gran fetta di popolazione, si manifesta nella volontà di riqualificare un pezzo di territorio, rendendolo produttivo e fecondo e in esso ristabilire un pezzo di tradizione locale ormai dimenticata, una amministrazione che si professa sensibile ai temi ambientali, non può far altro che condividere (e non dividere). L’assenza degli enti il cui compito è proprio quello di gestire il territorio, è un segnale evidente di mancanza di sensibilità. Il paese, prima che di chi lo visita, è di chi lo abita.

      1. Tutto vero. In questa giornata infatti ci fa sperare la testimonianza di Matilde Casa. Il Sindaco di Lauriano ci fa capire che amministrare bene si può e che non è una questione di soldi. Non è necessario e non basta buttarsi a pesce su dei finanziamenti pur di racimolare danari anche facendo progetti inutili. Matilde punta sul valore del progetto di sviluppo del paese. Progetto che deve esistere e guidare le azioni dell’amministrazione comunale. Noi tante volte l’abbiamo chiesto: qual è il progetto di sviluppo sociale, economico e territoriale di questa nostra amministrazione?

  2. Mettere insieme esperienze diverse per tessere un nuovo mosaico in difesa della nostra terra. Dobbiamo trovare strade nuove dov’è ognuno di noi può riconoscersi ed esprimere quello che sente, la nostra è una terra non facile spesso difficile ma oggi abbiamo noi il dovere di costruire una rete di di conoscenze che ridia ossigeno ad un territorio unico per bellezza e per il suo valore antropico. Questo appuntamento di Rocchetta è un solo un primo passo ne verranno altri.. e noi vogliamo e dobbiamo esserci

  3. Anche io vivo in un piccolo paese del Lazio e quotidianamente affrontiamo gli stessi problemi.
    Bravi veramente e spero che sia un inizio per tutti.
    Continuate, vi seguirò con molto interesse e prenderò spunti!

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