L’infelice isola ecologica

Se è vero che siamo quello che facciamo, l’isola ecologica per la raccolta differenziata di vetro e lattine di Rocchetta Nervina è davvero una brutta rappresentazione per il Paese.
Una sorta di «ritratto di Dorian Gray».

Qui c’è proprio di tutto: vecchi elettrodomestici, plastica, umido, pannolini sporchi e molto altro ancora. Una vera discarica.

Per più di un anno, un abitante del paese si è preso molta cura del luogo. Con impegno quotidiano ha cercato di ripulire e di mettere ordine, dedicando tempo ed energia a tutti noi.

Ma lo sforzo di una sola persona evidentemente non è sufficiente a cambiare le cose se le cattive abitudini di noi cittadini non si modificano e se le istituzioni non fanno la loro parte.

Cosa possiamo fare perchè la raccolta differenziata funzioni meglio ? In fondo siamo solo 280 abitanti.

280 persone che devono avere a cuore la cura del proprio territorio, partendo innanzitutto da quello che si butta via, che purtroppo non sparisce nel nulla.

Differenziare correttamente è importante: per noi che buttiamo, per chi raccoglie la nostra spazzatura, per l’ambiente e perché oltretutto ci fa risparmiare del denaro.

Forse l’incontro, una tantum, che ha organizzato il comune per spiegare il meccanismo della differenziata, non è stato sufficiente a sensibilizzare la popolazione! Si deve fare di più.

Sollecitati da coloro che fanno bene alla comunità con le loro «buone pratiche», sicuri che solo così, con l’impegno di tutti, si possa contribuire a una corretta differenziazione, ci appelliamo ai nostri amministratori perché mettano in campo delle strategie volte a migliorare i risultati della raccolta differenziata, su cui la stessa municipalità ha investito.

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