seminare il futuro 2015
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Seminare il futuro

La revoca

Il procedimento di revoca del finanziamento per il progetto di parcheggio si è concluso, confermando di fatto gli illeciti dell’amministrazione, emersi durante il sopralluogo dell’ispettore FILSE. Anche la Soprintendenza dei Beni Culturali ha espresso e confermato parere negativo sul progetto di urbanizzazione.

A due mesi dalla definizione della revoca, il comune a quanto pare pensa di non dover comunicare ai propri concittadini che non riceverà alcun finanziamento, nonostante abbia utilizzato inutilmente le risorse della comunità, 15.000 euro, per acquistare dalla curia i terrazzamenti oggetto del progetto.

Ancora una volta tuttoILPAESEnePARLA si assume il compito di informare i cittadini che il progetto presentato in data 5 settembre 2016 non sarà realizzato.

Il comune non da spiegazioni ai cittadini.

Ma allora cosa si farà su quel bene acquistato dal comune? L’abbiamo chiesto e lo chiediamo ancora. Per ora è sotto gli occhi di tutti cosa sono diventate le belle fasce sotto al cimitero.

Erano state ripulite, i bambini avevano cominciato a giocare di nuovo in questo luogo baciato dal sole: adesso dopo pochi mesi emergono degrado e abbandono.

Avevamo chiesto pubblicamente, come comitato Percheggio?, all’amministrazione comunale di considerare la possibilità di avviare dei progetti di ricerca e sviluppo su quella stessa area, dove era cominciato quasi per gioco un esperienza di semina collettiva e di raccolta di varietà antiche di grano.

Amici o foresti

Il comune non ci sente o non è in ascolto,  i suoi rappresentanti non rispondono alle domande, l’amministrazione tutta non vede o non ha l’interesse o la curiosità di guardare a punti di vista nuovi.

Non ci sono state risposte per tutte le questioni sollevate dai cittadini a cui diamo voce.
A dispetto dell’immobilismo in cui è trincerata l’amministrazione di Rocchetta il mondo è cambiato; noi siamo cambiati e il paese sta cambiando. Abbiamo bisogno di un respiro ampio e di un comune capace di rispondere alla complessità di un vivere multiculturale, multietnico e multicentrico.

Qui invece si parla ancora di foresti e di non foresti, di dentro o di fuori, di amici e parenti o nemici: unica cosa forse che ci fa realmente stare fuori dal mondo.

Tutti noi, capaci di essere liberi nel pensiero, abbiamo la responsabilità di impegnarci per contribuire a un futuro possibile nonostante la chiusura di coloro che restano con lo sguardo a terra, senza occhi, orecchie e voce, murati vivi nella propria ostinazione.

Nuovi semi di conoscenza

Ma il mondo fuori si muove e si organizza: invitiamo i nostri lettori a informarsi sull’evento che è presente in Italia ormai da quasi dieci anni e che è nato in Svizzera nel 2006.

Per domenica 15 ottobre è stata organizzata in tutta Italia una semina collettiva nelle aziende accreditate. Purtroppo in Liguria non esiste a oggi azienda che abbia aderito all’iniziativa.
Dalle città arrivano famiglie con bambini che sentono il bisogno di capire e di avvicinarsi alla terra e alle piccole realtà locali con sensibilità nuove: riflettiamo sulla possibilità di accogliere questo pubblico che in Liguria non ha l’opportunità ancora di riunirsi.

http://www.seminareilfuturo.it/l-idea/

3 thoughts on “Seminare il futuro”

  1. Noi che frequentiamo l’entroterra così come il vostro borgo e vi seguiamo sul sito vogliamo esprimere la nostra solidarietà per l’iniziativa coraggiosa in difesa del territorio con proposte di aggregazione che dovrebbero essere il sale per lo sviluppo di queste realtà. Questa vostra organizzazione di democrazia che ha origine dal basso .dovrebbe essere un esempio. Congratulazioni contattateci saremo orgogliosi di condividere con voi questa campagna.

  2. Un’amica mi ha parlato di quello che state facendo a Rocchetta: complimenti. Anch’io sono della Valle, è vero che c’è ancora tanta chiusura e “ostinazione” in questi paesini dell’entroterra ligure. Una vergogna la questione del parcheggio. Andate avanti, bravi.

  3. Non si tratta di essere nati o non nati in luogo.
    Si tratta di osservarlo con amore, vederne le potenzialità, la bellezza e la storia.
    E fare in modo ,giorno per giorno, amministrazione su amministrazione, che non venga guastato il patrimonio storico lasciato dai nonni per i nipoti e, per estensione,dai vecchi per i giovani.

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